luglio 22, 2014

C'è

C'è un agente immobiliare che parla del suo desiderio di ricchezza, c'è lo spot di un panino fatto di un nome cool e di vacca tritata, c'è un amico che fa i conti per capire quando potrà licenziarsi senza rinunciare allo shopping, c'è una madre che centellina i suoi molti soldi al figlio disoccupato per manovrarne le idee, c'è il supermercato che vende olio di palma nei cereali per bambini, c'è una prostituta scippata che piange, c'è una nonna con una ricevuta del superenalotto nella borsetta, c'è un tipo che crede di essere felice per essersi comprato una bmw, c'è un'infermiera che invece ha smesso di essere felice perché in corsia hanno ridotto il personale, c'è un ex finanziere che vive dei proventi in nero di abusi edilizi regolarmente sanati, c'è quello che dà acqua in plastica agli assetati in cambio di soldi.

Da qui vedo anche un topo che sposta impaurito i suoi piccoli, li prende in bocca uno ad uno, mentre le ruspe ripuliscono l'argine dove sono nati. Da qui vedo gli operai che drenano il fosso, il sudore su quelle schiene e le loro facce nere, vedo una biscia verde sfuggire alla strada e infilarsi nella macchia.

Ma c'è del vento ora, che agita le spighe tra le mie dita, mi stendo sul prato. Sognerò come avremmo potuto essere.

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