gennaio 27, 2017

La casa in fondo alla via

La casa di Giuseppe è vuota.

Son tre mesi che se n'è andato, via come voleva lui, sigillato in un cofano con accanto le donne della via della croce, del gioco e della salvezza. Tutte vecchie come lui. Un tempo se l'era prese, una per una, all'insaputa dei cornuti.

Quando han capito eran già vecchi abbastanza da non morirci, ché la vita ti parla tutta la vita di morte e quindi a una certetà t'adagi sul fatto che sia quella l'unica cosa che conti, perché è stato ciò che è stato: perché non c'è cosa che sia stata più di qualsiasi altra. E anzi: mentre menavano sui chiodi per chiuderlo dentro la bara, Giuseppe s'era estratto un rantolo grasso dalla gola e me l'aveva messo in mano: diceva che quando stai là, tra soffici fodere di raso, neppure la morte conta più.

C'è una casa vuota giù dalla strada, quella con la porta finestra scurita, una volta ci abitava Giuseppe.

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