gennaio 02, 2013

Freseole e Meragro

"Che fai?"
"Guardo".
"E' nuda, dai smettila".
"Son nudo anch'io. Pure te eh".
"Non le piacerebbe sapere che la stai guardando".
"Ma come no? Secondo me lo sa che la guardiamo. E non solo noi. E' là che si gira e si rigira, che si fa ammirare in lungo e in largo e in largo e in lungo e in lungo-"
"Ok ok, uff, al solito insomma".
"Mi son venuti duri".
"Allora vai là, spegni l'occultamento e faglieli vedere bene. Magari, poi, ci pensa lei a spezzarteli".
"Non essere gelosa".
"Sei tu il cavernicolo Meragro. Io sto qui a godermi il caldo, figurati se mi faccio rovinare l'unica giornata di libertà che ho da settimane".
"Che palle che sei Freseole".
"La palla sei tu. No, dico, abbiamo fatto milioni di chilometri per arrivare su questa spiaggia, con questo mare di latte e miele, con questi due soli bianchi, in un luogo incontaminato, lontano dal caos transgalattico , una vera e propria oasi per il relax e tu che fai? Disturbi la quiete guardando una terrestre. Una terrestre!
"Bòna".
"Bòna? Una terrestre che ha due sole tette che le pendono da davanti e, oddio, del pelo sulla testa".
"Sono capelli Fré. Sexy peraltro".
"A me manco m'hai guardata".
"Ma come no. E sei bellissima sai, che voglia che ho".
"Ehi, allontana i tuoi cosi dalla mia pelle, non sfogherai con me l'eccitazione per aver guardato quella poveretta".
"Altro che povera. Per una terricola questo è il posto più costoso del quadrante, evidentemente se lo può permettere".
"Oh guarda, arriva il suo amico".
"Un terrestre".
"Che pretendi caro mio? Un venusiano? Ed è pure fatto bene eh".
"E' magro".
"Sì, è vero, niente che non si possa curare però. E poi in certi momenti mica te ne accorgi".
"Poi sarei io il troglodita".
"Chissà se si accoppiano".
"Qui? Non credo. Secondo me sanno di non essere soli".
"Magari gli piace farsi guardare mentre lo fanno".
"Vuoi che...?"
"Sì, inducili a copulare qui, subito".
"Ok. Mi concentro. Ecco. Ci siamo".
"Si stanno già baciando, bravo".
"Lei gli tocca la schiena vedi come?"
"Oddio ma cos'è quella cosa?"
"Quale?"
"Quella che cresce tra le gambe di lui".
"Oh!?"
"Sembra una pustola, un pomfo, una cisti".
"Si gonfia come se dovesse scoppiare".
"Pensa che schifo".
"Non mi sembrano preoccupati, cara. E tu che volevi fartelo".
"Ma figurati, scherzavo. Uno così neppure bendata".
"Guarda però che impressione che fa".
"Oddio le mette dentro quell'orrore. Ti prego falli smettere".
"Adesso?"
"Ti prego tesoro, fanno troppo ribrezzo".
"Ok. Aspetta che mi concentro. Umh. Che fatica. Ok. Ok ora smettono".
"Lui sembra deluso".
"Lei pure".
"Deve essere stato frustrante".
"Lo so, caro, ma se questo è il loro modo di accoppiarsi..."
"Dovrebbero vietarlo".
"Oppure confinarlo. Se lo vuoi fare torni sulla Terra e fai come ti pare".
"Meno male che non ci hanno visto; gli avrei vomitato addosso. Però mi è rimasta la voglia cara, guarda che duri che sono, tutti e due".
"Sei bellissimo tesoro, fammeli toccare".
"Ohh, sì, così cara. Ohh. Ecco. Sì. Ah ecco. Ahhh, sì. Spezzali ora! Ohh! Grazie cara, è stato bellissimo".
"Anche per me Meragro mio".
"Erano mesi sai che aspettavo di farlo con te".
"Anch'io volevo, sai... Quando lo rifaremo?"
"Beh, tra tre settimane ricresce quello di destra, per entrambi tocca aspettare un mese".
"Non vedo l'ora Meragro. Intanto penserò a quello che abbiamo appena fatto".
"Ti amo cara".
"Anch'io ti amo tesoro".

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