novembre 08, 2012

Tenerezze

"Ci ha visti qualcuno?"
"No no, son tutti giù".
"Eccolo qua. Toccalo, dai".
"Ma anche no".
"Devi".
"E se arriva qualcuno?"
"Avevi promesso".
"Sì, ma fa impressione".
"Solo perché non lo hai mai fatto".
"E' come, non so, sai quando vedi una biscia?"
"Eh?"
"Sì che ti si ferma il cuore per un secondo".
"L'emozione improvvisa vuoi dire".
"Sì, beh, lo schifo, la paura di trovarsela addosso".
"Beh non ti sto mettendo fretta. Però prima o poi arriveranno. Infila la mano".
"Potrei disegnarlo".
"Se vuoi. Ma prima devi toccarlo, dai".
"Ok. Ahh!"
"Che c'è?"
"Si è mosso!"
"Sì, è normale. Passaci di nuovo le dita sopra e non toglierle".
"Ahh guarda! Oddio sembra quasi che si gonfi".
"Sì, ma tranquilla, dorme".
"In effetti è divertente".
"Che ti dicevo?".
"Oddio guarda che roba che diventa se lo tocchi. Che schifo. Come si chiamano questi cosi?"
"Sono umani, come quelli di cui ci parlava il prof".
"Ah! Pensavo non ce ne fossero più".
"Questi qua son nuovi, li han presi nell'ultima spedizione".
"Questa dev'essere una femmina, credo".
"Da che lo capisci?"
"Perché ha la testa grossa, come te, e quella proboscide ventrale".
"Ma... e quando...?".
"Il prof diceva che volevano farli riprodurre su Enebra così da averne una riserva vicino casa".
"Ma son davvero buoni come dicono?"
"Pare siano persino più gustosi e teneri dei righeliani".
"Oddio! Cos'è stato?"
"Sta arrivando qualcuno, svelta!"
"Volevo assaggiarne un pezzo, uffa".
"Shhh, semmai ci torniamo stanotte, ora corri".

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