ottobre 29, 2012

Tuttobagnato

C'è la Luna che scodinzola ad ogni curva, ci sei tu che guidi come un pazzo, c'è Capellibiondi che finge di dormire per non litigare, ed io qui dietro, a masturbarmi su un retina display. Quella palla bianca attraversa di continuo lo schermo, mi distrae più dei giri del tuo motore. E' così grande stanotte, è magnifica.
Dove saremo ora? Non riconosco questa campagna, il treggì è sparito, nessun servizio. Le tue mascelle serrate, lo sguardo altrove. Non vuoi più rallentare.
Chiomadoro sta lì a sognare chissàcosa, io infilo le cuffiette e mi chiudo in una mano, tu non badi alle mie manovre, guardo le tue nocche sul volante mentre gli abbaglianti creano curve troppo strette, cespugli, alberi e il nero più buio, mentre i sassi scheggiano la scocca. E' tutto umido, già, e c'è un filo di freddo ora.
Ed ecco. E' il momento. C'è SoldierOn nelle mie orecchie mentre quella palla lassù smette di inseguirci, mentre quattro gomme girano nell'aria senza più attrito e gli occhi di Belladigiorno si spalancano sul precipizio. Le tue risate soffocano il suo terrore, io inseguo invece la vertigine di un ultimo accordo prima dello schianto.
Bye bye Luna, sei così bella, così grande stanotte, sei il brivido che mi bagna le cosce mentre l'auto si appiattisce sui massi a fondovalle, mentre la benzina, oh si, mi conficca un lampo giallo nel cervello.

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