novembre 21, 2012

No, non mi contragga

"Ha firmato il consenso?"
"Sì".
"Bene". "Si accomodi".
"Qui?"
"Sì, sul fianco destro".
"Spero che regga il mio peso".
"Non si preoccupi. Sollevi qui per piacere, tiriamo giù gli slippini". "Bene". "Questo brucerà un pochino eh". "Pieghi le ginocchia fino a qui". "Bene". "Adesso inseriamo il dispositivo, sentirà una leggera pressione". "Ora iniziamo, si rilassi". "Bene così, si rilassi ancora". "Mi faccia un grosso respiro, lentamente". "Ecco, si rilassi". "Ancora un minutino, stia disteso per favore".
"E' gentile lei".
"Non parli cortesemente, devo sentire il rumore".
"Oh scusi".
"Nessun... ok ancora un respiro". "Bene". "Non contragga perpiacere". "Ecco". "Mi allunghi lentamente la gamba destra, sì così". "Bene". "Riesce a tenerla ferma?"
"Oddio".
"Non si preoccupi, l'ago sembra lunghissimo, ma non sentirà nulla. Si rilassi". "Mi allarga un pochino?" "Bene, un respiro profondo". "Fatto, ha visto?"
"Ahia".
"Si brucia un po', ma ora passa".
"Oddio fa male".
"Non mi contragga però, si rilassi più che può".
"E' difficile, fa un male cane".
"Ma no ma no, è solo la sensazione".
"Mi fa malissimo, sempre peggio. Mi brucia tutto".
"Sta sudando, deve sentire caldo. Mi sta andando in tachicardia, si rilassi, sennò dovrò agire. Vede che le passa?"
"Non mi pare proprio dottore. Ahio ahio".
"Le sale anche la pressione così, non contragga".
"Ahhhhh".
"Il peggio è passato".
"No, per niente dottore, tra poco svengo. Aiuto".
"No! Non tocchi che si infetta. Uff. E va bene. Infermiera? Il bisturi".
"Che mi vuole fare?"
"Non si preoccupi non sentirà niente. Le passerà il dolore".
"Ma cosa...?"
"Devo evitare che vada in fibrillazione, si calmi. Stia giù, questione di un attimo. Ecco. Bene. Visto? Le è passato il bruciore?"
"Sì... Ma... ora come faccio?"
"Bene".
"E tutto quel sangue?"
"Ora disinfettiamo e chiudiamo".
"Ha tagliato".
"Sì sì, ma è più l'impressione della cosa che la cosa in sé".
"E' quello?"
"Bene, mi scusi, lo buttiamo subito. Non c'era scelta, abbiamo dovuto rimuoverlo. Il liquido le ha fatto reazione. E' raro sa? Ma comunque glielo abbiamo iniettato".
"E ora?"
"Vivrà una vita normale, non si preoccupi. Gli dia il tempo di ricrescere".
"Ma quanto ci metterà?"
"Qualche anno. Uno o due. E' molto soggettivo".
"Ma sarà uguale a prima?"
"Ah ah che spiritoso questo paziente. Aspetti che le metto il cerotto. Bene. Ecco vada vada, torni domani per la medicazione".
"Ma... io....."
"Infermiera chi c'è dopo?"
"Quella signora con il seno... ricorda?"
"Ah sì sì, bene. Prepari almeno 50 cc di lucertolina allora. E lei? Ancora qui?"
"E se non ricresce?"
"Ricresce, si fidi. Lo fa sempre, senza eccezioni. Si fidi".
"Mi fido per forza".
"Ecco, bravo. Vada ora eh".
"Vado".
"Bene".

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