novembre 16, 2012

Dal vivo

"Parla con me".
"Eh?"
"Succedono cose, pensi cose, e io non so nulla".
"Stavo appunto scrivendoti".
"Non possiamo vederci? Non ne posso più di leggerti e basta".
"Dopo tutti questi anni perché vederci proprio ora?"
"Sono pieno di tue foto digitali, di avatar che invecchiano nei backup, di chattate antiche disperse in innumerevoli file, altri testi ancora e una marea di link. E' così strano che voglia parlarti a quattr'occhi?"
"E' che non l'ho mai fatto".
"Lo so. E se non te la senti non insisto. Ma ci terrei molto. Ormai non sei più una bambina".
"No, certo, anzi. E' che non..."
"Non ti senti pronta?"
"No no, è che volevo vedermi... sai... la prima volta che vedo qualcuno dal vivo volevo riservarla per la persona... sai, quella persona speciale".
"Non starai esagerando? Anche per me non è facile eh. Ma vedersi non significa per forza, oddio, sposarsi".
"O toccarsi".
"Cielo, no! Certo che no".
"Dove mai ci potremmo vedere?"
"Beh, se il tuo loculo è alle coordinate che mi hai dato anni fa.."
"E dove altro?"
"Ecco, vuol dire che non sei lontana. Dalle mie coordinate vedo che sei a 500 metri da qui verso sud-sudovest".
"Ora devi solo trovare un modo di uscire dal loculo".
"Ah già".

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