dicembre 08, 2012

Un sacco di Dio

"Sì, ma se Dio si suicida?"
"Beh, esplode tutto".
"Esplode".
"Essì".
"Tutto diventerebbe un enorme buco nero".
"No. Tutto si contrarrebbe in uno spazio infinitesimale, grande come... che ne so, come il puntino sulla i, per dire".
"Tutto là".
"Un puntino mummificato, rattrappito".
"Noi saremmo tutti morti".
"Non saremmo mai vissuti".
"E tutto il resto... Ma quindi che ci sarebbe sopra la i?"
"Dio. Morto però. Diciamo quel che resta di Dio una volta tolta l'acqua".
"Gli elementi essenziali".
"Un pugno di sali minerali".
"Aromatizzati".
"Sanno di buono, di sicuro".
"E che ci si fa?"
"Li metti in saccoccia e poi, quando ti serve Dio, li butti in una vasca piena d'acqua".
"Meglio una piscina".
"Sì, insomma un grande recipiente. Così lui riappare, ci parli, gli chiedi quello che ti serve e poi, se lui vuole risuicidarsi, lo essicchi".
"Eh?"
"L'importante è raccogliere i suoi sali minerali. Così puoi richiamarlo ogni volta che ti serve".
"Come il genio della lampada".
"O il carro attrezzi. Solo che Dio non lo paghi".
"E se ti rubano il sacchetto con dentro i sali di Dio?"
"Se non sanno cos'è... che se ne fanno? Al massimo poi li buttano via in qualche cassonetto. Non sarebbe la prima volta che Dio ci finisce dentro".
"Quindi, in quel caso, niente più Dio".
"E quindi poi bum! Il megabotto finale".
"Già. Beh, speriamo non si suicidi".
"Boh, intanto passa qua la canna che te la sei fumata tutta te, cristosanto".

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