giugno 05, 2012

La nave

Sì, sono io French, chi altro? Vorrei parlarti, dirtelo, vorrei dipingertelo ma tu non hai spazio per ascoltare o guardare. Tu non dormi mai, e si vede, sei irritabile e fragile e isterica, isterica sì, mentre io mi perdo nel mio mondo tu sei sempre così legata, così dipendente, dal mondo degli altri.
Sono le cinque del mattino sai, sono cinque ore che sei sveglia, che dormicchi, che ti prendi ormoni ed erbe pur di riuscire a crollare in un sonno qualsiasi. Sto qui che ti guardo, tutto il tempo, che misuro i chilometri che fai sul letto sudato, che ti vedo bacarozzare sul cuscino di qualcuno che non è là con te, o salivare sui bordi del materasso, immobile come un'iguana, bloccata nella posizione perfetta finché non ti accorgi che il problema non è dove appoggi cosa. E quindi? E ora? Tra poche ore devi alzarti, sistemare casa, prendere l'auto e fare seimilacinquecento cose. Di questo sto parlando, cicciabella, della tua agenda piena di impegni, del fatto che se ti parlo di vacanze dai fuori di matto, e che se cerco di raccontarti le figaggini del mondo mio tu ti chiudi a riccio. Sentimi bene, Trudy, sono quarantadue anni che stiamo insieme, che condividiamo questa scatola cranica; nei nostri emisferi scorre lo stesso sangue e questo sacco di carne lo dobbiamo governare in due per forza se vogliamo sopravvivere. Però io non ne posso più, devi darti una calmata, se te non dormi non dormo neanche io, e questo deve finire. Ergo, cara, ora fai due grossi respiri e ti giri verso di me, ecco, brava, e mi allunghi il tuo lobo, ecco, e ora senti qua ciò di cui ti parlavo, il mio mondo, musica celestiale e silenzi, panorami mozzafiato, galassie in continua evoluzione, appagamento. Ecco, vedi?, è rilassante. Sì, ti sento più tranquilla ora, senti le mie carezze?, adesso facciamogli chiudere gli occhi e stringiamoci forte, goditi questo venticello caldo, segui il rollio regolare di una grande nave. Sì, cara, ci porta lei nel sonno sai? Una grande nave lenta e maestosa. Ecco, ci siamo. Buonanotte Trudy.

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