maggio 27, 2012

L'iniezione

- Artura, sorella, dove sei?
Son qui son qui.
- E l'Amore?
Oh! E' fuggito è scappato!
- Che disgrazia che disgrazia.
Era l'alba, dice, ha aperto l'occhi e toh! non c'era più.
- Lontano! Come può essere?
Sapesse le lacrime, le lacrime vi dico, un fiume, un lago e poi un mare intero. Son venute anche le sorelle vicine, che i singhiozzi tenevan sveglie le galline, il giorno appresso niente uova. Un'alluvione vi dico. Grazie al cielo siete qui voi.
- E or che fa? Come sta?
Stamane non so, dorme ancora, se dormire si può chiamare. Urla nel sonno, si gira e si gira, tanto che la mattina sembra un lenzuolo appena strizzato, lei e la sua stanza. Siam tutte sconvolte.
- Poverella poverella. Su, va a dirle che Suor Eustachia deve parlarle.

- Buondì Gregoria.
Buongiorno sorella mia. Avete saputo?
- Ho saputo. Di questo volevo parlarti. Su questo dobbiamo agire subito.
Ah! Ma non si potrebbe aspettare?
- Conosci la regola. Occorre dissipare i tuoi dubbi.
Son passati solo due giorni sorella.
- E due notti. Che è tutto il tempo che bisogna.
Obbedisco allora.
- Su, mostrami una natica, che l'iniezione è già pronta.
Credete che funzionerà?
- Hai davvero perduto la fede in ogni cosa, non solo nel buon Dio. Certo che funzionerà, questo è distillato di Suor Fedela, quella che tra noi più crede, guarisce ogni incertezza e ti riporta dal Signore.
Porgo allora la natica.
- Ecco, ecco qui. Abbiamo inoculato una buona dose di fede vera concentrata. Come ti senti ora?
Inizio a vedere qualcosa sorella.
- Ahh bene, effetto immediato dunque. E cosa vedi, dimmi dimmi.
Volti sorella, volti circonfusi di nebbia, occhi di uomini che mi osservano. Questo dovrei vedere?
- Mah, ogni volta è diverso, recuperare l'Amore e credere di nuovo in Lui è un'esperienza soggettiva.
Son nudi questi uomini, sorella.
- Nudi?
E con le verghe di fuori!
- Una prova forse? Un segno? Non tremare, ma allontanati da loro, il Demonio è al lavoro per perderti.
Mi inseguono coi loro bastoni puntuti sorella. Vien voglia di affrontarli.
- Non cedere e guardati intorno. Non vedi altro? Possibile? Saranno gli eccipienti nella soluzione?
Vedo donne, sorelle come noi, ma con indosso solo la croce, oh che spettacolo però. Insieme a molti uomini.
- E che fanno?
Cose immonde, sorella, coi propri corpi e quelli altrui.
- Cosa intendi?
Che fornicano, si divertono, tanto, una sull'altra, una con un uomo e una con un altro, mi avvicino.
- No no scappa! E' il Dimonio.
Ma no, scusi sorella. Son tutte felici, si vede. Mi avvicino. Ecco. Ecco. Mi toccano. Ahhh che bello. Ahhhh.
- Oh Gesùmmariaelisantitutti ma che c'era nella siringa?
Sì, sì, prendimi. Sì, ah!, ah?, ahhhhhh.
- Rivestiti sorella, non toccarti così. Non cedere.
Ahhhhh. Mmhhhhhhhhh.
- Ti piace davvero.
Da morire sorella. Ahhhh. Dovresti provarlo anche tu. Ahhhhhh.
- Non senti che Satana è al lavoro?
Sì sì, lo sento, su di me. Ahhhhh. Sì sì così. satanasso mio, satatuttami così ahhhhh.
- Quasi quasi vengo là anche io. Oh che dico?
Senza incertezze sorella. Mmmhhhh. Più siamo più ci divertiamo. Venga.
- Ma non dovrei.
Ma vada, vada, inietti il siero nel braccio.
- Oddiomiosanto che sto facendo?
Inietti inietti, mi raggiunga qui ahhhhh.
- Ohh sì, ecco, lo vedo.
Ecco ecco lo vede anche lei.
- E' enorme.
E' bellissimo.
- E' pieno.
E' teso.
- E' pronto.
Son pronta.
- Anch'io.
Ahhhhhhh.
- Mmmhhhhh. Ho un dubbio?
Mmahhsche dubbioaaaammmmhhh?
- Stiamo peccando.
Mmmmhaanoo cheddisceahhhhh. E poi non è colpa nostra, semmai di Suor Fedela.
- E' suo il distillato.
E' sua la colpa.
- E' lei lasciva.
E' colpa sua.
- Lei mi ha dato la siringa piena.
Lei è colpevole, non noi.
- Non noi.
Noi no.
- Toccami tutta.
Sì, tutta ti tocco.
- Ahhhhhhh.
Mmmhhhh.

¥ Da quanto sono in questo stato?
- Tre o quattro ore padre.
¥ La siringa?
- Là sul tavolo.
¥ Cosa c'è dentro?
- Credevano fosse distillato di vera fede padre.
¥ E invece?
- Beh, le guardi.
¥ Han l'aria di divertirsi.
- Si son consegnate al Diavolo!
¥ Già già. Sì. Ci vuole un bell'esorcismo qui.
- Oh Mariagesugiuseppeeccetera!
¥ Su su. Mi porta dell'ovatta sorella? E due asciugamani?
- Eccoli là padre, son già pronti.
¥ Me la tiene ferma, ci riesce?
- Sì.
¥ Ecco, le inoculo l'antidoto. Due cc. Fatto. Ora l'altra.
- Ecco padre.
¥ A posto. Tra mezz'ora, vedrà, saranno tornate alla normalità. O quasi.
- E cosa ricorderanno di tutto questo?
¥ Tutto, sorella. Ricorderanno tutto. Ogni momento di perdizione, ogni carezza, ogni angolo della lussuria in cui sono precipitate. Lo ricorderanno tutta la vita.
- Come in un film?
¥ Esatto, e ogni notte prima di dormire ci penseranno ancora.
- E saranno assalite da pensieri impuri.
¥ E sogneranno di essere ancora là.
- E cadranno in tentazione.
¥ E gemeranno sui propri giacigli.
- E noi altre che faremo?
¥ Ascolterete quei sussurri, quelle palpitazioni, cercando inutilmente di dormire.
- Sarà dura per tutte.
¥ Sarà durissima. Dove ha detto che han preso quel distillato?
- Dal seno innocente di Suor Fedela, padre.
¥ E chi è?
- Una sorella giovane, molto devota, molto bella.
¥ Già, immagino. E dove si trova?
- Ha voluto essere rinchiusa nella sua cella.
¥ E qual è?
- L'ultima al piano superiore.
¥ In fondo al corridoio? Quella con la porta chiara?
- Sì.
¥ E la chiave? Chi la custodisce?
- Nessuno. La teniamo là fuori, sul tavolino a ridosso del muro.
¥ E non esce mai?
- Mai.
¥ Qualcuno le fa visita?
- Mai.
¥ Qualcuno le parla?
- Mai.
¥ Ed è bella?
- Bellissima, padre, una vera opera di Dio.
¥ Forse dovrò vedere questa Suor Fedela per capirci qualcosa.
- Certo, padre.
¥ Per studiarla.
-Certo.
¥ Anzi, guardi, ci vado subito.
- L'accompagno.
¥ No no, lasci. Faccio da solo.
- Ah.
¥ Ha detto che è bella no?
- Un fiore, le dico, un fiore di ragazza.
¥ Ed è vergine?
- Pura, illibata.
¥ Ma quanti anni ha?
Ventuno.
¥ E' bionda?
- Sì, biondo naturale, e un visino da fata.
¥ Le piace eh?
- Beh è molto bella. Fianchi prosperosi, è alta, è tanta, diciamo, avvolta nella nostra divisa, ed è timida.
¥ Arrossisce facilmente?
- Facilissimamente.
¥ Vuole venire su con me da lei?
- Temevo non me lo chiedesse più padre.

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