---Commissariato Burette. La task force
Sì sì, il popolo del fango. Non sappiamo niente di loro, zero totale. Appaiono senza preavviso. L'ultimo episodio è stata una fermata del bus regionale sulla Costa Verde. Almeno trenta persone.
- Che sappiamo di come agiscono?
Abbiamo una teoria. Che siano scavatori eccezionali, capaci di costruire in tempi rapidissimi reti di cunicoli nella terra umida, tunnel strettissimi, invisibili, come buchi di fango.
- Ma perché?
Ci si nascondono dentro, nella terra. Aspettano le loro vittime e poi agiscono con una velocità impressionante. Si crede che non emergano neppure, nessuno li ha mai visti. Afferrano le vittime per i piedi e in un attimo vengono trascinate di sotto, spariscono nel fango, letteralmente. Di loro non sappiamo più nulla. Non lasciano tracce, e comunque niente di utile per identificarli.
- Trenta persone...
Ci hanno messo pochissimo, forse poco più di un minuto. Lo chiamano "il fango con le mani". Non lasciano scampo. Li han presi tutti. Pensiamo sapessero quanti sarebbero stati a quella fermata dell'autobus, in quale momento, e si sono preparati, magari da giorni.
- Che ci fanno con i rapiti?
Non sappiamo nulla. Non sappiamo cosa li spinge, non sappiamo che fine facciano le loro vittime. Sappiamo che non lasciano tracce utili. Molti dei rapiti, beh sappiamo chi siano, ormai parliamo di diverse centinaia di persone, insomma non sono mai riapparsi. Spariti nel fango, letteralmente.
--- Costa Verde, fermata del bus regionale
(Non può essere una mano. Cavolo sembra proprio una mano. Magari sono dei sassi. Dovrei avvertire qualcuno. Ma non è una mano, ti pare? Certo con questa pioggia si dev'essere mosso di tutto qua intorno. Sì forse è organico, ma non mi pare una mano, è sicuramente vegetazione. Ma non è che l'autobus è in ritardo anche oggi no? Ah no, eccolo, era ora.)
"Ma..? Cosa? Aiu- "
(oddio! aiuto! non vedo nulla, ci sono due mani che mi stringono le caviglie, vengo trascinato sottoterra, scivolo giù, mi fanno scivolare giù. sto passando attraverso un cunicolo stretto, ho la faccia immersa nel fango, tutto immerso nel fango, mi sento immobilizzato dalla paura)
--- a casa loro
(devo essere svenuto. ma dove sono? ho una benda sugli occhi, intravedo forse della luce. sì, ci dev'essere molta luce. sento lamenti. gente che piange. che tossisce. sono tanti. siamo tanti. dove sono finito? qualcuno mi ha legato le mani, i piedi, ma perché? che succede?)
(c'è come un'eco... forse è un capannone, un magazzino? sì forse sì, un ambiente molto grande sicuramente. c'è una umidità pazzesca. dove sono? ci hanno rapito? ci uccideranno? mi sento debolissimo. forse mi sto adattando all'adrenalina)
* Prendiamo quello là, quello grosso. Sì quello là.
(ma che stanno facendo? dev'essere una stanza molto grande. ce l'hanno con qualcuno accanto a me? ma quanti sono? quanti siamo? perché? devo ragionare. devo respirare, mantenere la calma, capire che succede)
(ma che volete? lasciatemi stare! non riesco a parlare, non riesco nemmeno ad emettere suoni. mi afferrano, ma che vogliono?)
** Si sta svegliando.
* E' andata bene, guarda quanta ciccia.
** Sì sì, ma è tutto grasso alla fine.
* Il grasso è buono però.
(cosa? ma che dicono? mi hanno tolto i vestiti, mi hanno legato, se almeno potessi parlare! ma parlano di me? perché mi tastano? cosa vogliono? aiuto! basta! basta! quelle mani, cosa vogliono da me? perché mi tastano dappertutto? anche il pisello, le palle, ma che vogliono? lasciatemi stare!)
* Da dove iniziamo?
** Io andrei col culo, bello rotondo, bello grosso.
* Ha dei bei polpaccetti però eh, hai visto? Qui c'è tanto muscolo oltre alla ciccia eh.
** Sì, stavo notando anche io, forse è la parte migliore.
* Iniziamo da lì dai.
** Ma guarda anche che bei coglioni che ha.
* Anche quell'uccellino promette bene.
** Passami quello là. No, non questo. Quello corto, con la punta a esse.
(mi divincolo, cerco di allontanarmi strisciando sul sedere. sento delle persone dietro di me. vi prego. no, vi prego. mi bloccano la retromarcia. ora ci sono mani sulle mie ginocchia. lasciatemi andare vi prego, no! no! mi allargano le gambe. non farlo! no! no! vi prego!)