La Cronaca di Qui racconta che in quel giorno di quell'anno il signor Boh si fosse stufato di aspettare Comesi, la moglie.
Lo aveva piantato di buon mattino mentre lui ancora si frugava nelle braghe ed era uscita per andare al mercato. Ormai eran quasi due ore e il signor Boh non era certo tipo da ammuffire tra quattro pareti. Nossignore, non quando fuori c'era il primo Sole stanarettili della primavera. Già sapeva, il signor Boh, che attardandosi tra verze e finocchi la moglie doveva aver finito per incontrare qualcuno, Chissachi o Chilaconosce di sicuro, finendo per dimenticarsi di lui. Alla sua età qualefosse, il signor Boh aveva stabilito che nessuno a parte lui avrebbe mai più deciso del proprio tempo, neppure la moglie. Quindi uscì e sarebbe rientrato solo quando l'ispirazione, la fatica o lo stomaco lo avessero risospinto verso casa.
Dicono che quella mattina si fosse fermato al bar come sempre e che poi, già verso ora di pranzo, si fosse diretto per una passeggiata sulla sterrata di Belposto, dove aveva incrociato e salutato con un gran sorriso la giovine Chimaisara, la maggiore delle figlie di Quellola. E fu l'ultima volta che venne avvistato nel territorio di Qui.
Di lui non abbiamo avuto altre notizie negli ultimi tre anni. Dato per disperso, è stato cercato da tutti, dalla televisione e anche dalle forze dell'ordine ma niente, del signor Boh si è persa ogni traccia. Persino Comesi col tempo ha dovuto farsi una ragione dell'accaduto e iniziare ad incassare la pensione di reversibilità.
Tutto ha taciuto fino a questo pomeriggio, quando il signor Machiè è tornato da una escursione all'isola Bisencosa nel lago di Mandosta, con notizie talmente straordinarie da avermi indotto ad aggiornare la Cronaca.
"Ci stavamo godendo il sole - ha raccontato Machiè al bar - quand'ecco che mi si para davanti, non vi dico chi.. Non ci potevo credere..." - "Dicci dicci" - chiedevano gli occhi le bocche e le orecchie di tutti - "dicci che non stiamo più nella pelle" - "Beh a pochi passi dalle mie figlie" (e qui Machiè ha fatto roteare le pupille cilestri così in alto in basso a destra e sinistra da quasi nasconderle, per essere sicuro che a nessuno sfuggisse l'enormità a cui aveva assistito) "c'era nientepopodimeno che il signor Boh". "Nooo, non è possibile" - dicevano più o meno tutti con grugniti, movimenti del corpo, mani alzate - "E' morto da anni" - dichiorno. "Te lo sei sognato" - sdissero.