maggio 03, 2012

Selezioni zero per cancellare

Dodici messaggi col cazzo che li ascolto mi costa un botto tanto son tutti di michele gianni e sabrina che mi inseguono con la stessa voracità suicida dei piranha per i pezzi di carne lanciati da turisti che comprano il brividino della pesca ma io non ho una lenza non sono un turista sono solo un pisello scappellato e infilato su un amo troppo grosso un'esca diddio magari che si agita in acque scure per la gioia di grandi e piccini dodici messaggi porcoboia dodici fili gocciolanti amore rosa o rosso a seconda dell'ora del giorno il loro buco davanti o di dietro la loro testa e persino il cuore affogati nel magma delle aspettative e quindi bruciati in un istante dodici modi per dire che siamo soli e nel buio è bello almeno potersi abbracciare dodici agguati per spararmi promesse di amore eterno come in tivù ma io non so fare ruoli in farse a due scelgo invece l'impermanenza attimo dopo attimo scelgo il presente e solo quello michele sabrina e gianni perché ogni giorno sorge un sole diverso e io mi faccio di quella luce così basta che mi tocchi con leggerezza per farmi tuo non serve che mi intasi la segreteria che tanto te lo dico ora la tolgo perché le voci registrate solo al cinema ma come si fa devo chiamare il 190?