marzo 18, 2011

L'oggettone



Te ne stai là in palestra, sul tuo tapis roulant, rimuginando sull'ostracismo sentenziato ai danni delle tradizionali passeggiate nel bosco da un ambiente troppo rumoroso e dal traffico incessante. Ma sei distratto dal ritmico galleggiamento delle chiappe di chi ti cammina nella fila davanti. Non lo raggiungerai mai, anzi ti agiti allo stesso modo nel tentativo di rimanere esattamente dove ti trovi passo dopo passo, eppure quel sobbalzare della coscienza ti entra nei pensieri. Non capisci perché, eppure quelle natiche rassodate da milioni di chilometri fasulli ti distraggono dal tuo esercizio. Bevi un sorso d'acqua mentre cerchi di scrollarti di dosso la raggiunta conoscenza del senso ultimo delle cose. Già sai di essere passato dal tuo universo all'universo mondo, e di essere pronto a ogni sacrificio pur di denudare verità celate da attillatissime guaine di lycra. Basta un gesto, e sia quel che sia.

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