gennaio 02, 2011

L'ultimo pelo bianco


Ecco, non so, riclicchi sulla jpg del suo documento, spizzi quella foto che ti fa ancora ridere, ti sembra quasi di sentire quel suo odore dolcissimo che ti fa impazzire e poi rileggi improvvidamente quella data di nascita, e ti rendi conto - ti rendi conto sul serio, non che prima non lo sapessi, ma in quel momento ti fumi senza filtri il centopercento di quella consapevolezza - che è nato l'anno della caduta del muro, che non ha vissuto, chessò, neppure un anno della guerra fredda. In quell'istante sai che per lui è storia, cioè non esiste, metà della tua vita. Questo fa di lui un ragazzino. E di te un daddy con la pelata.

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