Sei là dentro che dormi, che ti riaddormenti dopo avermi salutato. Guardo dalla stazione la serranda chiusa della tua stanza, poco fa ero lì con te, la tua mano nella mia, il tuo odore nelle mie narici. Me ne vado un'altra volta, so che presto tornerò, ma è sempre più strano lasciare casa tua che un pochino sai ormai sento nostra. Sarò presto a Parma con questo treno ma io non mi sto muovendo davvero.
Mi senti? Sono lì sul tuo balcone, dietro la serranda, a bussare piano, se sei sveglio mi senti, se dormi entro nel tuo sogno. Dormi. Vedi quel polpo che risale lungo la tua coscia. Sono io, vengo ad esplorare. Non svegliarti proprio adesso.