Se esco adesso in un secondo avrô fatto mezzo passo e due secondi dopo saranno tre e siccome insisto mi s'allungano i venti metri cento e i mille, tutti insieme e uno per volta, ecco finiranno sotto i piedi e di più di più finché uno di dieci e cinque di cento chilometri, tutti di sole o soli di notte, con tutti quei secondi sudati addosso ecco la vedo, ecco la tocco, ecco la tastiera per aprire la porta di casa tua.
Finalmente.
M'asciugo dal fazzoletto zuppo e digito.
Dieci sette ventitre, due, quarantotto.
Beh? Perché non t'apri? Il pin è giusto, cosa osta amore mio? Perché non fai tlàc?