settembre 06, 2026

Fanghina

Co' sto caldo e co' sto secco l'animali l'acqua non ce l'hanno e a sventrà radici pure rimediano poco, i vermi so' duri e le larve so' brunite. Tutto assomja ai sassi.

Eppoi scesi rosa com'ero a nutrir tafani nel bosco, fino al Rigo giù in basso, che manco più manco grigio è, perché ce' tante foje e niente fiume.

Mi lanciai lassopra spanciandomi di fanghina, e rami e rovi m'infilzonno, di qua e dillà.

Planato, stetti, mentre piccola vita già pizzicavami. E da capo a piedi sonda, e mozzica, e mozzica, e sonda. Sicché svenni solo dopo, cheppoi te a guardamme avresti visto fango e poco d'altro.

Sì, vabbè, forse un'unghia e du' capelli.