Vado via Lisbona
I tuoi quartieri alle spalle appena
Le mie lacrime
Vado via Lisbona
Ma
Sul platano rotto dell'avenida della libertà
Tra i mozziconi delle rotaie del ventotto
Sospeso come l'agapanto di Quinta
Incerto dell'agua fria di pietra
Sto
Vado via Lisbona
Alfama lontana ormai
dietro gli occhi chiusi del treno
Vado sai
O mare grigio a scolpire i tuoi ponti
Il sorriso d'un bimbo indiano
Gli occhi di un uomo fragile
Il tuo respiro
Le mille pelli colorate
e l amarelo che non è giallo
e il vermelho che non è rosso
Mentre i piccioni d'Oriente
Pingono di voli cacca e vita vera
La vita tua