aprile 19, 2013

Il rastrellamento di Rebenari

"Demirika, ordine per piacere".
"Sì comandante. Ci scusi. L'equipaggio è euforico per la nuova missione, signore".
"Chiedo solo di rimanere ai vostri posti fino all'atterraggio".
"Certo comandante".
"Closter? Giù i piloni di attracco, attivare gli stabilizzatori verticali, scendere di cinquanta metri al secondo, protocollo verde".
"Eseguo comandante".
"Cosa accadrà signore?"
"Che intende Demirika?"
"Quando arriveremo".
"Ci aspettano, gli umani sono già stati portati al luogo di raccolta".
"Quanti?"
"Cento individui questa volta, tra maschi e femmine. E bambini".
"Bambini signore?"
"Non ha letto il memo? Sono i loro piccoli".
"Perdoni la mia sorpresa signore, devo ancora abituarmi".

"Cos'è successo?"
"Il villaggio di Beila, capo. Non... non c'è più nessuno".
"Cosa?"
"Hanno portato via tutti".
"Ma non è possibile. Avevamo un patto!"
"Non hanno lasciato indietro nessuno, stavolta han preso anche i bambini".
"Dia l'allarme generale. Dobbiamo impedire che li portino via. Dove li hanno raccolti?"
"I tracciatori indicano al passo di Goja, si sono fermati là".
"E allora là daremo battaglia".
"Come?"
"Dobbiamo fare qualcosa".
"Ma sono armati, capo, e non abbiamo nulla per difenderci a dovere. Rischiamo un massacro".
"Meglio morire combattendo che farsi prendere così, un villaggio alla volta. Non finirà come a Rebenari".
"E la pace?"
"Quale pace? Quel trattato è un trucco. Ci hanno ingannato. E abbiamo abbassato le difese. Proprio quello che volevano, probabilmente".

"Il perimetro?"
"Sicuro, signore".
"Bene. Atterriamo. Ci vada piano Closter".
"Comandante, la Arsus e la Zeena saranno qui entro domani".
"Bene, non voglio rimanere giù più del necessario".
"Teme un attacco?"
"Temere è un termine troppo forte tenente. Diciamo che se ho capito questi umani non lasceranno andar via la loro gente senza combattere".
"Ma non hanno speranze".
"Questo lo sappiamo tu ed io, Demerika, ma loro sembrano molto più testardi".

"Eccoli capo".
"State tutti giù. Nessuno spari fino al mio ordine. E' quella?"
"Sì, l'abbiamo già incontrata capo. E' la nave da trasporto. Ci saranno una quarantina di loro a bordo, e almeno altri venti militari sul terreno".
"Ma a terra è vulnerabile. Godin ha portato i due mortai ad ultratendenza".
"Abbiamo solo pochi colpi".
"Basteranno. Dobbiamo solo impedire loro di ripartire subito. I capicolonna? Siamo pronti?"
"Rasher è in arrivo, gli altri sono già in posizione".
"Godin?"
"Signore?"
"Mi affido alla tua precisione".
"Signore.. senza il pad di controllo quest'arma va usata manualmente. Non posso promettere niente".
"Metticela tutta. E non colpire i nostri. C'è anche Feda tra di loro, mia figlia. Alieni bastardi".

"Oh, però comandante. Ci guardano proprio male".
"Non capiscono, tenente. E hanno paura. Sanno cosa li aspetta".
"Ma loro fanno lo stesso con le bestie, perché si meravigliano se noi lo facciamo con loro?"
"Credo si reputino superiori agli animali che allevano, tenente".
"Ha visto questi uomini?"
"Che?"
"Sono molto magri, sembrano denutriti".
"Sì. Ma non è un problema. Li ingrasseremo per bene, uno per uno".
"E questa è la loro prole?"
"Sì".
"Non dovremmo risparmiarli? Sono piccoli, quasi inutili no? Se li lasciamo qui cresceranno, e tra qualche anno..."
"Il Comando ha chiesto cento individui, Demerika. E cento ne avrà. Ci basteranno per tre mesi. E poi questi umani non fanno che riprodursi. Da quando abbiamo iniziato le raccolte la popolazione del pianeta si è ridotta solo del trenta per cento".

*BRANNNNNNGGGG*
"Al coperto! Questi sono ordigni ad ultratendenza. Codice di allerta Demerika. Tutti gli uomini alle proprie postazioni. Portate i prigionieri accanto alla nave. Non correranno il rischio di colpirli".
*BRAANNNNNNNGG*
"Ma cosa pensano di fare?"
"Non lo so Demerika. Immagino che faremo caccia grossa oggi. Dirigete gli scanner sulle alture".
"Eccoli comandante, sono là. E là. Comandante, sono tantissimi, più di duemila".
"Non hanno mai attaccato in tanti".
"Stanno colpendo i motori, non reggeremo a lungo".
"Non servirà. Stanno venendo giù. Attivare la difesa perimetrale. Uccidete solo se necessario, ci basta stordirli, li cattureremo dopo".

"Ora ragazzi. Godin spara altri due colpi per coprirci appena siamo giù".
"Forza, all'attacco. Liberiamo i nostri!"
"Tutti giù dalle alture, sparate direttamente contro i sostegni energetici centrali delle loro difese. Dovrebbero cedere in pochi secondi, poi avremo via libera all'interno del perimetro".

*BANG* "Ahhhh" *BRANNNNNNGG* *ZAP* *OOOLLLL* *BANG* *ZAP* *ZAP* "Ahhhh" *BANG* *OOOLLLL* "Tutti dentro, mirate alle guardie!" *BANG* "Rasher no!" *ZAP* *ZAP* "Libera quel gruppo, io penso agli altri" *ZAP* *ZAP*

"Hanno avuto molte perdite comandante, ma anche noi abbiamo dei feriti".
"E' una battaglia per la sopravvivenza Demerika. Sono bestie resistenti".
"Stanno cercando di liberare i prigionieri".
"Che mossa ovvia. Attivate i copter d'assalto, non avranno scampo, li prenderemo alle spalle tenendoli impegnati sulla linea di fuoco".
"Ma moriranno tutti. Ci servono vivi comandante".
"Colpite i soldati. Io voglio quei cento prigionieri, dal primo all'ultimo".

*TATATA* "I copter capo!" *TATATA* "Cosa? Ma.. da dove?" *ZAP* *ZAP* "Scappate, veloci, via da qui, verso le alture, ora!" *BANG* *ZAP* *ZAP* *ZAP* *BANG* *BANG* "Ci sbarrano la strada capo, se scappiamo ci uccideranno tutti" *BANG* *ZAP* "Abbiamo perso capo!" *ZAP* "No! Non è possibile, non può finire così!" *TATATA* "Arrendetevi ora, o dovremo terminarvi tutti" *OOOOLLL* "Ci arrendiamo, non sparate. Gettate le armi voialtri".

"E' fatta Demerika, che ti avevo detto?"
"Non avevano speranze, comandante, congratulazioni".
"Quanti ne sono sopravvissuti?"
"Circa settecento comandante".
"Bene. Portate qui il loro capobranco, se è in condizione".
"Sì. E' già a bordo, sarà qui tra pochi istanti".

"Bastardo! Che ne hai fatto di mia figlia?"
"Ma le sembra il modo di esprimersi, capo? Ha appena perso la battaglia, dovrebbe avere più rispetto per il vincitore. C'era sua figlia tra i prigionieri? Non ne so nulla, ma chiederò. Sarebbe un vero peccato se fosse rimasta uccisa così presto".
"Avevamo firmato un trattato, ci avete tradito!"
"I contratti firmati con bestie come voi non hanno valore, dovreste capirlo questo".
"Non siamo bestie!"
"No? Davvero? Eppure vivete in mandrie, con i vostri piccoli perdipiù, proprio come gli animali che assassinate per poi mangiarli. In che cosa siete differenti?"
"Noi uccidiamo solo per necessità, solo per sostenerci".
"Beh, anche noi. Ciascuno di voi vale molto sa? Non c'è prelibatezza più ricercata degli umani in tutto il settore".
"Voi ci uccidete senza ragione, potreste mangiare tutt'altro".
"Lei crede? Non so come ha avuto queste informazioni, ma non è così. E lo sa? E' ironico ma.. è colpa vostra".
"Cosa?"
"Ricorda il primo rastrellamento?"
"Rebenari?"
"Esatto. Rebenari. Non avremmo mai scoperto la vostra esistenza, figuriamoci, nemmeno le qualità delle vostre carni, se non aveste soccorso Mitor a Rebenari".
"Mitor?"
"Massì, non lo sa? Quell'uomo venuto da lontano.. Che non ricordava niente.."
"Ah. Sì. Non si è mai capito chi fosse".
"Già. Non era un umano sa? Era uno di noi, un mio agente per la precisione".
"Ma.. non è possibile. E' rimasto a Rebenari per almeno un anno, e poi anche lui è stato catturato".
"Oh beh, questo è quello che pensa lei. Lo abbiamo liberato dalla vostra compagnia. Ci si era trovato molto bene sa? E' lui che ci ha raccontato tutto".
"Ma cosa? Cosa?"
"Ahh, guardi qui intanto. Pare che sua figlia... E' questa Feda vero? Ecco, pare sia ancora viva. Ora la faccio portare su, adoro le riunioni familiari".
"E ora cosa succederà?"
"Quanta fretta! Non vuole sapere di Mitor?"
"Parli. Dubito che cambi qualcosa".
"Già. Ma comunque, al villaggio morì un bambino, poi un altro".
"Sì, la febbre".
"Esatto. Ne morirono dodici in quella stagione, e Mitor riuscì a salvarne qualcuno, lo sa?"
"Non lo sapevo".
"Sì. Usava le sue conoscenze per tenerli in vita. E in qualche caso... Negli altri invece, i bambini morirono".
"Ci ride sopra?"
"No. No, figuriamoci, non ci fa piacere dovervi uccidere. Ma Mitor in quei giorni fece la scoperta che ha cambiato il nostro modo di vivere. Scoprì che mangiare carne umana guariva ogni malattia, ogni malessere, tutto il suo organismo tornò alla massima efficienza in breve tempo".
"Vuol dire che mangiava i bambini?"
"Le ho detto che non tutti sopravvissero no?"
"Ma... è mostruoso".
"E perché? Mangiando quelle teneri carni, a Mitor tornarono le forze, ricordò ricordò tutto, la sua missione, la navetta dispersa, l'atterraggio miracoloso su questo pianeta, l'assistenza della vostra gente. E capì che era suo dover far sapere di voi e delle doti delle vostre carni al nostro mondo. E ci riuscì sa? Fu la sua presenza a Rebenari che ci portò proprio lì la prima volta".
"Macellai... Siete dei macellai".
"Ma ecco sua figlia. Ecco Feda, questo è suo padre. Vede? Anche lei è bene in carne vedo".
"Non la tocchi!"
"E perché no? Non dovrebbe parlarmi così. Ma non si preoccupi. Vi cucineremo solo dopo avervi ucciso, anche se questo significa perdere qualcuna delle magnifiche proprietà della carne umana. E se lo faremo è solo perché c'è una legge del nostro popolo che vieta le sofferenze agli animali destinati all'alimentazione".
"Gli umani".
"Già. Una volta, sa, ce ne erano tante altre di specie. Ma poi, le vostre qualità ci hanno conquistato. Ora tutte le stazioni in orbita aspettano le vostre carni. Siamo diventati molto efficienti nel trasformarvi in cibo".
"Mi fate schifo, mi fate ribrezzo. Quello che fate è ignobile e ingiustificabile".
"Davvero? E cosa pensa di se stesso allora? Voi macellate ogni giorno mucche, cavalli, suini, polli, e tutto quello che trovate nel vostro territorio. E lo fate spesso senza evitare ogni dolore, addirittura li fate vivere tutta la loro vita in batteria, dentro scatole di metallo, senza spazio neppure per muoversi, li allevate con una crudeltà inaccettabile, li nutrite con congegni automatici, tradite i loro istinti per aumentare la qualità delle loro carni. No, mio caro umano, siete voi che mi fate ribrezzo. Voi siete quelli che non hanno rispetto per la vita. Voi non meritate nulla. E domani, mia cara Feda, lei sarà la portata principale al pranzo della vittoria. Demirika!"
"Comandante?"
"Porti via questi esseri umani, buoni solo per un pasto. Non voglio più vederli vivi davanti a me".
"Certo signore".

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