marzo 26, 2013

Il lupo cattivo

"Gertrude!"
"Sì mamma?"
"Apri tu la porta? Prima chiedi chi è".
"Certo mamma".

"Chi è?"
"Sono il lupo cattivo".
"Ahahah bella questa. Dai, chi sei?"
"Sono davvero il lupo cattivo, con le zanne sguainate e tanta voglia di mangiarvi tutti là dentro".
"Allora non posso aprirti".
"Eh, vabbé, capisco. Ma non hai paura?"
"Certo che ce l'ho".
"Non si direbbe".
"Ti dico di sì. Sai, una volta ho avuto un incubo dove tu arrivavi e divoravi i miei genitori".
"Davvero?"
"Sì".
"E avevi paura?"
"Da morire! Mi ero nascosta dentro l'armadio".
"E ti trovavo?"
"No. Perché mi ero nascosta molto bene".
"Sono onorato di essere nei tuoi incubi piccina. Ma è strano che mi sia accontentato dei tuoi genitori. La prossima volta che mi sogni, sappi che in genere preferisco i bambini".
"E perché?"
"Beh son più teneri, la carne è più dolce, e si strappa più facilmente".
"Ma che schifo!"
"No, ti assicuro. Siete buonissimi".
"Tu che diresti se ti aprissi in due con un coltello e tirassi fuori le tue budella?"
"Olalà, non son cose che ti aspetteresti da una bambina. Devi fare davvero dei sogni brutti".
"E non hai pensato che con gli adulti c'è più carne da mangiare?"
"Guarda che lo so. Però sai non è che mi serva poi tanta carne, punto alla qualità".
"Quanta carne ti serve?"
"Mah, non saprei. Qualche chilo, qualcosa di più. Come.. diciamo come le tue braccia".
"Ma se non mi hai ancora visto, che ne sai quanto son grosse?"
"Non è difficile immaginare, avrai al massimo dieci anni. Succulenta. E quei ditini poi".
"E poi te ne andresti? Ci lasceresti in pace?"
"Certo".
"Io ho una sorellina, ha qualche anno meno di me, ma è cicciona. Come quantità credo che ci siamo".
"Molto interessante, piccola".
"Adesso è di sopra che dorme".
"Ah!"
"Potrei lanciarla dalla finestra.. se mi prometti che poi te ne andrai".
"Va bene. Prometto che se mi getti la tua sorellina poi me la porto via e non torno più".
"Giurin giuretta?"
"Che è?"
"Insomma giuri? Su che lo giuri?"
"Posso giurare sulle mie zanne. Se mai tornassi rimarrei senza denti, e voi non avreste niente da temere".
"Va bene, dammi due minuti. Aspetta in giardino, sotto la seconda finestra del primo piano".
"Ok, piccina. Ottimo".

"Eccola, spostati!"
PUM!
"Sniff sniff... Pare molto buona. E' molto piccola, ma gustosa di sicuro".
"Ok, ora vai e non farti vedere mai più".
"D'accordo ragazzina, a buon rendere".

"Tesoro? Chi era alla porta?"
"Nessuno mamma, uno scherzo. E' pronto il pranzo?"
"Sì cara, due minuti. Vatti a lavare le mani".

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