marzo 18, 2013

Il gvande ezpevimento

"E quindi?"
"Quindi hanno deciso di lasciarci qui. Non ci sono fondi per organizzare una missione di recupero".
"Cosa?"
"Si metteranno in contatto tra poco, se vorrai parlarci".
"E che dovrei dirgli? Conoscono la situazione anche meglio di noi. E hanno già deciso".
"Ti prego, parlaci. Magari cambieranno idea".
"Dovevamo dichiarare l'emergenza un mese fa. Almeno".
"Vado a sentire Oliver, magari ha qualche idea".
"Siamo soli. Bene. In fondo è quello che volevamo no?"

"Quanto gli resta?"
"Le scorte di ossigeno basteranno per un mese, più o meno. Ma il riciclo è fermo, quindi dovranno provvedere manualmente all'espulsione dell'anidride carbonica. E questo aumenterà i consumi".
"E gli altri sistemi?"
"Funziona solo la propulsione, anche se parzialmente, e lo specchio orbitale".
"Non potrebbero atterrare?"
"No, non hanno la strumentazione, e non c'é nessun protocollo per una manovra del genere su quella nave. Non era previsto".
"Cosa faranno?"
"Se conosco bene David prima di tutto ci maledirà. Anzi, lo starà già facendo. Poi cercherà una soluzione. Possiamo solo sperare che la trovi prima che sia troppo tardi. Abbiamo un collegamento con lui nella prossima finestra, tra venticinque minuti".
"Ok".

"Dottor Malich che sorpresa, credevo stesse allattando la sua creatura".
"Ho zaputo solo ova, comandante, non tvovo molto da videve".
"Ci lasciano qui. Non se l'aspettava?"
"Penzavo avrebbevo fatto di tutto per zalvave l'ezpevimento".
"Non hanno soldi, tutto il resto passa in secondo piano. E' sempre stato così".
"E adezzo noi che zi fa?"
"Ho chiesto a Bea e Oliver di raggiungerci. Ho un collegamento con Mastronardi e il suo staff tra pochi minuti. Perché non si siede e aspetta? A questo punto è inutile controllare la camera di maturazione".
"No, pvefevizco fave comunque la manutenzione. Poi tovnevò".
"Allora vada pure dottore. Pronto? Mastronardi? Mi sente?"
"Il collegamento è disturbato, aspetti per favore".
"Massì, certo, che altro dovrei fare?"
"Ecco comandante. Ora la vediamo. Qual è la situazione?"
"Cos'è? Uno scherzo? Lo sapete benissimo qual è".
"Le hanno spiegato perché il Consiglio ha preso quella decisione?"
"Non avete avuto i fondi aggiuntivi. Già".
"Non volevamo mandare tutto all'aria".
"Pietro lei è faceto lo sa? L'aria è il problema numero uno qui".
"Che possiamo fare per aiutarvi?"
"Visto che non finanziate una missione di recupero crede davvero che ci sia altro da fare? Me lo chiede per scaricarsi la coscienza?"
"Comandante, io non ho nessuna autorità sul Consiglio. Ho fatto quanto potevo per salvare l'esperimento, e le vostre vite".
"Bene. Ora che l'ha detto probabilmente si sentirà meglio. Mi pare che non abbiamo altro da dirci".
"Vi contatteremo alla prossima finestra di collegamento".
"Massì dai, così ci facciamo una bella chiacchierata".
"Chiudo la connessione".

"Oliver? Dov'è Bea?"
"E' andata a chiamare Malich, saranno qui a minuti".
"Bene. E' il momento di prendere delle decisioni".
"Hai un piano?"
"Una specie. Oh eccoli".
"Ci sono novità comandante?"
"L'unica, irrilevante, è che Mastronardi si sente in colpa, immagino che stasera a casa tra le sue morbide lenzuola ammorberà quella povera santa della moglie con la sua contrizione".
"Quindi siamo soli".
"Già. Noi quattro".
"Cinque signore".
"Giusto, Oliver. Siamo in cinque, anche l'esperimento è ormai un membro dell'equipaggio no?"
"Sarà maturo entro due settimane, all'attuale ritmo di crescita".
"Bene. Lo facciamo venire alla luce e poi lo lasciamo alla deriva a milioni di chilometri da casa. Che bravi scienziati che siamo eh?"
"David, forse dovremmo interrompere il suo sviluppo".
"Morirebbe, Bea. Vuoi ucciderlo?"
"Ci sono alternative?"
"Forse. Come dicevo.. siamo in quattro".
"Cinq-"
"Basta Oliver, fammi parlare. Siamo in quattro, in quattro a respirare, a consumare quelle poche risorse che rimangono. Nellla situazione attuale, se non ci saranno altri incidenti, tra ventisette giorni soffocheremo tutti. Idee?"
"Non potremmo tentare un atterraggio sul pianeta?"
"E come, Bea? Abbiamo solo la propulsione anteriore, anche solo uscire dall'orbita attuale significherebbe perdere qualsiasi controllo. Arriveremmo sì sul pianeta, ma come una cometa accesa dal plasma, fusi nella carlinga e schiantati su una di quelle montagne rosse, o magari dentro uno di quei canyon".
"Cosa proponi?"
"C'è una sola strada. Dobbiamo ridurre il consumo di ossigeno. Dobbiamo estendere l'operatività della nave di almeno quattro mesi".
"E poi?"
"C'è il programma cinese, Oliver. Per quell'epoca, dovrebbero poter recuperare la capsula".
"Cosa?"
"Dottor Malich non mi faccia lo scandalizzato".
"L'ezpevimento non può finive nelle lovo mani, comandante".
"E perché no? Mi dica. A chi dovrebbe andare allora?"
"Meglio diztvuggevlo, allova".
"Lei dice? Stiamo per dare vita ad un nuovo genere di umano, in grado di sopravvivere su un pianeta privo di atmosfera, un umano che potrebbe aprire le porte alla conservazione della specie".
"I chineez ze ne appvopvievebbevo, chizzà con quali zcopi".
"Vero. Però la sua sopravvivenza dimostrerebbe che si può fare, che il genere umano non deve necessariamente finire insieme alla Terra, che la memoria di ciò che siamo potrà essere preservata. Avremmo comunque raggiunto il nostro scopo. Chiunque ne avrà le risorse, Malich, potrà avviare un programma di colonizzazione".
"Comandante, il problema comunque rimane. Non possiamo aumentare la scorta d'aria".
"Qui ti volevo, Oliver, la soluzione esiste".
"E qual è?"
"In quattro abbiamo un mese o poco meno. Se solo uno di noi respirasse, invece, arriveremmo almeno a tre mesi, forse persino a quattro, quelli che ci servono".
"Eh?"

"A che punto era l'esperimento quando abbiamo parlato con loro?"
"Riteniamo a due settimane dalla maturazione".
"David farà qualsiasi cosa pur di portarlo a maturazione. Dopodiché loro moriranno, noi non potremo recuperarlo e diventerà un bel premio per chiunque vorrà recuperarlo. E quindi per i cinesi".
"Cosa vuole fare signore?"
"Dobbiamo distruggere la Incubatrics Two".
"Cosa? C'è il nostro equipaggio là dentro".
"Nostro? Davvero è il nostro equipaggio? Ha scelto lei i componenti di quella spedizione?"
"Comandante Mastronardi, non c'è alcuna procedura definita per un caso del genere".
"Sbagli Val. C'è".
"Come?"
"Il protocollo militare. Gli inglesi ci stanno dentro fino al collo, non faranno troppe domande e invieranno uno dei loro missili orbitali. Entro pochi giorni li raggiungerebbe, e sarebbe finita lì".
"Signore, ha considerato i rischi diplomatici? E se la notizia trapelasse? Inoltre non sapremmo mai se la procedura di Malich funziona, se davvero è possibile ottenere quei risultati".
"Non lo sapremo noi. E non lo saprà nessun altro. E l'esplosione la attribuiremo facilmente ad un guasto. E tutti già sanno che la nave è in avaria".

"Comandante, io non cvedo di capive. Non zono un aztronauta come voi, cevto, ma dubito di potev tvatteneve il vespivo pev alcuni mesi, anche zolo pev alcuni minuti divei".
"Nessuno di noi può, è ovvio. Quindi tre di noi devono sacrificarsi".
"Cosa?"
"C'è un altro modo? Avete qualche altro suggerimento? Oliver?"
"No comandante".
"Bea?"
"No".
"Malich?"
"Pev me la zienza viene pvima di tutto comandante. Quando ho pvogettato questa missione cozi lontano dalla Tevva zapevo che poteva finive male. Io zono pvonto".
"Io no Malich, e nemmeno Oliver, e neanche Bea. Ci prenderemo due giorni per prepararci. Nel frattempo porteremo avanti le operazioni di bordo, a cominciare dall'eliminazione del biossido di carbonio".

"E' arrivato il via libera da Londra, comandante".
"Anche dal Consiglio, Val. Attiva il protocollo militare, tutto il personale rimarrà nella base fino a missione ultimata".
"Non rischiamo che poi qualcuno di loro parli?"
"Val, tu non conosci il protocollo militare, vero?"
"No".
"Ti assicuro che alla fine di questa missione nessuno, fuori, ne saprà nulla".
"Attivo il protocollo, signore. Le porte di contenimento si stanno chiudendo. Può parlare al personale da qui".
"A tutti gli operatori, parla Mastronardi. La missione della Incubatrics Two non sta andando per il verso giusto, come sapete l'esperimento potrebbe arrivare a maturazione ma non avremmo alcun modo di recuperarlo, per non parlare dell'equipaggio della nave. Il Consiglio ha quindi deciso di attivare il protocollo militare. Tutte le operazioni le controllerò direttamente io qui dalla sala comando. A tutti voi è richiesto di rimanere alle vostre postazioni fino a quando il protocollo sarà disattivato. E' questione di poco tempo. Sono certo di poter contare sulla vostra professionalità. Mastronardi, chiudo".
"E ora comandante?"
"E ora premiamo il grilletto. Ecco. Accendo il quadro di lancio. Inserisco la sequenza. L'obiettivo è già inserito nei sistemi di navigazione".
"Il satellite funziona regolarmente, le valvole di sgancio sono attive".
"Bene Val. E' il momento. Fuoco".

"Oliver? Bea? I due giorni sono passati. Siamo al dunque".
"Come pozziamo pvocedeve comandante, ci ha penzato? Chi mai può decideve di movive?"
"Sentite, non c'è un modo per renderla più facile. Io, Malich e Oliver prenderemo ciascuno una dose di TTX. Veloce e indolore. Bea poi penserà ad espellere i cadaveri nello spazio".
"Perché dovrei sopravvivere io?"
"Questo lo so io Bea. Sei il migliore pilota qui e in un certo senso sei la mamma del nostro esperimento. Chiunque verrà a recuperarlo avrà bisogno dell'uno e dell'altra. Sei la scelta più ovvia".
"Vedi Bea? Anche Oliver è d'accordo. Lo siamo tutti. E Malich ha già detto di essere pronto a sacrificarsi".
"Zì, è vevo. L'avevo detto. Zì".
"Ci ha ripensato dottore?"
"No no. Ma nelle ultime quarantott'ore molte cose sono cambiate".
"Dottore? Il suo accento? Dottor Malich?"
"Ma quale dottor Malich, comandante. Il mio nome è Bartolomeo Pestalozzi".
"Cosa?"
"Non stupitevi. Questa missione è molto più importante di ognuno di noi, è ovvio che nell'equipaggio non potesse mancare un militare no?"
"E Malich?"
"Ne ho assunto le fattezze. I suoi progetti mi sono noti da tempo. Non ci è voluto molto per sostituirlo. In più, nessuno di voi lo aveva mai conosciuto. Quindi è stato facile".
"Lei morirà comunque Pestalozzi. Ormai è deciso, e noi siamo tre contro uno".
"Non proprio comandante. Se ci fa caso, proprio in questo momento le gira la testa. Vero? Già. Anche a voi due. Sì. Mi dispiace per voi, ma le cose non sono andate come speravate. E l'esperimento è troppo importante perché venga distrutto o catturato dai cinesi".
"Ah, mi manca l'aria".
"Sì, comandante. La neurotossina che ha ingerito purtroppo non è efficace come il TTX ma vedrà che entro pochi minuti sarà tutto finito".
"Non ha alternative Pestalozzi, i cinesi la prenderanno".
"Non finirà così, comandante. Tra due giorni catturerò un missile inglese partito dal satellite orbitale Yago".
"Ahh, beh. Allora salterà in aria anche lei. E l'esperimento. Vi fate fuori tra di voi eh".
"E' di spirito comandante, quel poco che le resta, immagino. Questo esperimento finirà a Roma, caro David. Il missile è stato spedito da Mastronardi, contiene tutto ciò che serve per predisporre il ritorno dell'esperimento sulla Terra e, precisamente, nella base di Ciampino".
"Avevate pianificato tutto".
"Già. Notevole eh?"
"Tutti i guasti, tutti questi problemi..."
"Già. Sono un sabotatore nato, che ci vuol fare. E' una passione".
"Sei un bastardo, italiano di merda".
"Non sia volgare, la prego. Anzi, preghi lei, così magari la sua anima si salverà prima di lasciare il suo corpo. Si affretti, a guardarla ormai le manca davvero poco. Bea e Oliver.. li vede? Sono già andati. Tocca a lei. Ma che fa?"
"Io morirò, traditore. Ma morirà anche lei. Ho appena aperto la camera di maturazione. L'esperimento sarà attivo tra pochi secondi. Prima di ricevere le istruzioni operative".
"Crede di spaventarmi?"
"Non ha nessuna arma per fermarlo. Né per istruirlo. E avrà fame. Molta fame. Sarà indomabile come un Golem. La farà a pezzi".
"Cosa vuole dire?"
"Non crederà che si ciberà di cadaveri?"
"Cosa?"
"Sto morendo, bastardo. Ecco l'esperimento, guardalo. E' forte, è giovane, è invulnerabile. E ha fame. Aghhh, la spedirà con me nell'oltretomba".
"Fermati esperimento! Fermati! Che fai?"
"Non è in grado di capirla, Pestalozzi bello. Lui vede solo il suo pranzo. Aghh".

"Il missile dovrebbe aver raggiunto l'obiettivo due giorni fa signore, ma ancora nessuna conferma".
"Val, non c'è nessun segnale di esplosione? Niente?"
"Niente comandante. Deve aver fallito".
"No, non può. E' armato con una testata sufficiente a disintegrare l'obiettivo, e il sistema di guida è collaudatissimo".
"Aspettiamo la conferma?"
"No. Non importa".
"Ma... signore?"
"Val, disattiva il protocollo militare".
"Fatto signore".
"Bene. Abbiamo trenta secondi per raggiungere la mia auto. Poi vapori TTX si spargeranno dentro tutta la base, chiunque vi rimanga morrà".
"Cosa?"
"Val, decida. O viene con me o muore qui tra pochi secondi. Ecco. Corra. Forza!"

"Signore?"
"Cosa?"
"Dove stiamo andando?"
"A Ciampino".
"Alla base? E perché? E' stata dismessa da anni ormai".
"Non tutta. No. C'è ancora una piattaforma di atterraggio".
"E allora?"
"E allora, Val, tra poco l'Italia avrà un vantaggio competitivo enorme su tutti gli altri paesi. Avremo il grande esperimento nelle nostre mani".
"Cosa?"
"Malich era una spia, Val. Ce lo ha rispedito. Quel missile era stato modificato, e sarà già atterrato a Ciampino. Il nostro agente ci ha messo dentro l'esperimento".
"Ma non è possibile".
"Oh sì che lo è".

"Eccolo Val, che ti dicevo? Il missile. Ed è intatto".
"Dentro ci dev'essere lui".
"Sì. Aprilo Val".
"Non riesco comandante, i comandi sembrano bloccati".
"Lascia, ci penso io. Vediamo se.. ecco. Ecco si sta aprendo".
"Eccolo!"
"Guarda. E' bellissimo. Alto, forte, giovane".
"Sporco di sangue?"
"Sì. Perde sangue dalla bocca".
"Ce l'ha ovunque signore".
"Ma quello non è il suo sangue!"
"Guardi, sta aprendo gli occhi. Si muove".
"Esperimento, ora mi obbedirai. Fermati dove sei".
"Comandante, non riceve i suoi comandi".
"Ma com'è possibile. Aiuto Val, mi ha afferrato".
"Credo che abbia fame signore".
"Cosa?"
"E' dentro quel missile da due giorni, signore. Deve avere fame".
"E allora?"
"Lei, signore. Ha fame di lei".
"Aiutami Val!"
"Non posso, signore. Non saprei come".
"Mi devi salvare! Aaaarghhh il mio braccio!"
"Addio signore, ci metterà un po' a divorarla. Il tempo necessario a fuggire".
"Val! Vaaaaaaaaallllllllll".

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