marzo 19, 2013

Il giorno della ciotola

"Questo vecchio, insomma, aveva deciso che il cane non era suo".
"Ma lo aveva allevato, quello c'era cresciuto insieme!"
"Hai ragione. E' vero. Ma non voleva che il suo cane fosse proprietà di nessuno. E quindi lo lasciò libero di andare dove voleva, sempre senza guinzaglio. E, alla fine, l'animale si allontanò".
"E come poteva mangiare?"
"Era un cane da casa, ma non era stupido. Entrò in un branco che girava da quelle parti. In breve tempo imparò a cacciare".
"Cacciare cosa?"
"Beh, qui in Puglia in campagna hai solo l'imbarazzo della scelta. Case con porte sempre aperte, bambini lasciati a giocare in giardino, immigrati clandestini che tagliano per le vigne. Un branco affiatato rimedia facilmente ciò che serve".
"E come li hanno catturati?"
"Fu proprio quel cane. Abituato alla compagnia degli uomini ha sviluppato sensi di colpa, finché una volta si è persino messo tra il branco e la sua preda. E' scappato, è tornato dal vecchio ed è riuscito a fargli capire cosa succedeva. Poi sono intervenuti i militari, che lo hanno usato per prenderli tutti".
"E poi? Come finisce?"
"Beh, il cane spia è tornato a casa, dove sgranocchia felice ossi da supermercato ogni giorno".
"E il capo del branco?"
"Spartacus è un mastino che la sa lunga. Si è fatto prendere, e con lui tutti gli altri. Poi ha organizzato una rivolta. In una notte di tempesta sono riusciti a fuggire tutti dal canile".
"Cosa? Vuoi dire che è ancora in giro?"
"Sì. Ogni giorno che passa nuovi cani randagi si uniscono al suo branco. La sua fama è arrivata fino al nord. Finirà che non ci sarà modo di fermarlo".
"Ma dovranno fare qualcosa".
"Sì, ci stanno provando. Ma sono in pochi. Intanto Spartacus ha iniziato la sua avanzata verso la città. Ha già divorato mezza Statte, ormai è a pochi chilometri. Entro una settimana farà fuori i passanti sul lungomare di Taranto".
"E noi cosa possiamo fare?"
"Beh, abbiamo due possibilità. O rimaniamo qui e aspettiamo che arrivino e ci considerino complici degli umani, oppure sbraniamo questa famiglia che finge di volerci bene, che ci ha strappato ai nostri genitori quando eravamo piccoli, gente che non direbbe nulla se io e te, fratello e sorella, Dio non voglia, ci accoppiassimo tra di noi".
"E se.. e poi?"
"Poi troviamo Spartacus, ci uniamo al suo gruppo e divoriamo tutti".
"Ok. Da dove iniziamo?"
"Lucia è in cucina. Pietro deve ancora tornare dal lavoro. Il bambino è già a letto, la porta della cameretta è aperta".
"Va bene, io mi occuperò del piccolo".
"Hai un piano?"
"Salirò sul letto, poi senza svegliarlo mi avvicinerò al suo viso, fino a quando potrò mordergli il naso".
"Devi usare il morso killer chihuahuiano per riuscirci".
"Sì. Lo so. So come si fa. Non ti preoccupare. E tu Lucia? Come la sistemi?"
"Aspetterò che mi dia la pappa. Per mettere giù la ciotola dovrà arrivare alla mia altezza. A quel punto le salto al collo, le afferro la giugulare e non la mollo più".
"Fantastico".
"Andiamo".

2 commenti:

  1. Sì. E' là che mi guarda male, stanotte si avvicinava furtivo al mio letto.

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