settembre 05, 2012

Terminal Zero

- Simona, piccina, mi chiami la nonna per piacere?
- Nonna. Nonnaaaaaaaaaa....
- Simona, piccina, così la potevo chiamare anch'io. Ti dispiace andare a bussare alla sua stanza e dirle che tra due minuti arrivano?
- Va bene mammina. Ma chi è che arriva?
- Simona, piccina, non ricordi? Ne abbiamo parlato prima. Vengono i militari con la salma di nonno.
- Ah sì, è vero. La salma! Di chi?
- Di nonno. Ecco, Simona, vai ad avvertire nonna, piccina.
- Mamma ma cos'è la salma di nonno? Chi sarebbe nonno?
- Simona, piccina, è il corpo di tuo nonno, il generale. E' morto.
- E quando è successo? Non lo ricordo mica questo mio nonno.
- Ma come no piccina, Simona, è il papà di papà. Prima dell'incidente ti portava sempre al parco, ti faceva fare il giro in barchetta. Ricordi no?
- No.
- Simona, piccina, ma ricordi qualcosa dei discorsi di stamattina?
- No.
- Ti avevo detto di non bere caffé Simona.
- Questo lo ricordo.
- Ok, ascolta piccina, Simona, tra due minuti ci portano la salma di nonno e quando arriva nonna deve essere qui, in modo da esserci quando lui si sveglia. Ok?
- Sì.
- Per cui, Simona piccina, valla a chiamare.
- Corro.

- Oh eccoli. E' aperto! Prego entrate. Nonna, Simona, fate spazio. Ecco, appoggiatela qui, perfetto. Pesa molto? Eheh, certo. No, grazie non serve altro. Grazie. Sì, arrivederci, alla prossima, eheh, sì perfetto.
- E ora che succede mamma?
- Ora apriamo la bara lentamente. Vieni, aiuta me e la nonna a sollevare il coperchio. Pronte? Uno, due, tre!, solleva, ecco, appoggiamolo qui. Ecco. Ora lo possiamo svegliare. Nonno? Nonno? Sveglia, sei morto! Ecco, apre gli occhi, ecco. Siamo noi nonno, siamo tutte qui, ti aspettavamo. C'è anche la nonna! Eccola qui, non parla ancora ehehe ma guarda i suoi occhi, piange, sono quasi quindici anni che ti aspetta sai? Non vedevamo l'ora, questa è tua nipote Simona, piccina, ti ricordi?, dopo l'incidente siamo venute qui e abbiamo trovato la nonna. Ecco, ora siamo di nuovo insieme, non è straordinario? La prossima settimana arriverà anche zia Adele sai nonno, grazie a un attacco di cuore. E tra dieci mesi tuo figlio morirà per una embolia e potrà finalmente raggiungerci. Che bello nonno, ancora quattro o cinque anni e saremo tutti qui riuniti. Sì sì, anche i gemelli.
- Chi sono i gemelli mamma?
- I tuoi cugini Simona, piccina, due ragazzini bellissimi che non hai fatto in tempo a conoscere.
- E quando arriveranno?
- Sul display degli arrivi, Simona piccina, mancano cinque anni più o meno, qualcuno li spingerà sotto la metropolitana e noi potremo finalmente riabbracciarli. Ecco nonno, siediti qui, bevi questo, la testa smetterà di girare presto, poi tutto ti sembrerà più chiaro. Simona, piccina, mentre nonno si riprende vai dai Dellacava, qui accanto, e digli che sono tutti invitati a cena, stasera grande festa per l'arrivo di nonno!
- Mamma ma i cugini rimarranno senza la mamma?
- Simona, piccina, ci siamo qui noi per prenderci cura di loro.
- Ma la loro mamma non sentirà la mancanza dei due gemellini?
- Sì, ma non ci vorrà molto sai. Sarà così sconvolta dalla perdita da avere il buonsenso di tagliarsi le vene. Il suo arrivo è previsto dopo tre settimane dal loro.
- Che bello mamma!
- E' fantastico, piccina mia.
- Non vedo l'ora che muoiano tutti!
- Anch'io tesoro.

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