giugno 21, 2012

Sapessi, mia adorata

Tesora mia, mi hai lasciato senza dirmi addio, credevo ti fossi portata via tutto, e invece no, inciampo spesso in cose tue che emergono a caso dal pavimento. Persino alcune delle tue piante sono resuscitate senza ragione, petali insensati tra i rovi che inghiottono la tua serra.
Ecco, son qui che guardo lo sfacelo. Lo metterò in un sacco grande, grande grande, e lo sotterrerò davanti a casa. Sopra ci infilerò una croce bianca col tuo nome per titolo.
Vai vai, vai, anzi vai, che io qui ho una mano soltanto e tutta una buca da riempire.

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